Pombia, ricca di storia com'è, legata alla rete viaria antica ed altomedievale, con gli importanti percorsi nord-sud da Novara e Pavia verso il Verbano ed est ovest verso la Lombardia, formatasi come nucleo abitato con fortificazioni e/o dotati di mura, posta in posizione strategica sui terrazzi alti a controllo della sottostante valle, non è certo un paese che difetti d'attrattive e bellezze. è un centro di origine medievale connesso ad un grande castrum altomedievale, con esempi di elevato valore storico-artistico. Il suo centro storico, sorto in un'area fra le prime a essere abitate nel Novarese, è fra le più ricche di testimonianze archeologiche. Forse già sede di un castelliere gallico prima, poi di un castrum romano e di un castello franco, divenne sede comitale dei conti di Pombia e di Biandrate. Posizionata sulla costa alta a dominare la sottostante valle del Ticino, è composta da due distinti nuclei far loro congiunti da un ponte.
Quello più a sud, un tempo sede dell'incastellamento, conserva ampie tracce di fortificazioni altomedievali, oltre a grandi palazzi residenziali (casa Borromeo, Casa Silvestri, casa De Visard) e alla romanica chiesa di S.Vincenzo in Castro. Quello settentrionale, anch'esso di origine antica, è strutturato su due assi paralleli, e ospita edifici con evidenti tracce di paramenti murari medievali. Citiamo alcuni edifici di particolare pregio: complesso del Castello con chiesa di S.Vincenzo con strutturazione/riconoscibilità territoriale, a S.Giorgio resti di edificio protoromanico sec.IX - X, Palazzo Balsari (Loc.Monticello) neogotico sec.XIX, Chiesa di S.Maria della pila, ex chiesa di S.Martino, romanica sec.XI, cappella dei Ss. Domenico e Carlo, Casa Natta (sec.XVIII), il Castellazzo (su rovine di fortificazione romanica), il complesso fortificato del Castrum Domini (sec.X), il castello Arduinico (sec.XVI, su impianto del sec.X). Gli edifici rurali e protoindustriali sono: Cascina Pisnago, Cascina Campora, Cascina Fontana, Cascina Montelame, Cascina Il Casone, Mulino del Marchese, Fornace La Colombara. In territorio comunale si possono ancora rilevare aree di sepolture golasecchiane in Loc.Monticello - Quara, sec.VI - V a.C..
Per la sua natura, poi, Pombia, il cui territorio è compreso nel Parco regionale della valle del Ticino, risulta essere sede di un'attrattiva di livello internazionale, premiata dall'UNESCO con il prestigioso riconoscimento MAB - Riserva della Biosfera, con un notevole afflusso turistico stimato, a cura dell' Ente, in migliaia di persone all'anno su tutto il territorio del Parco per attività e interessi diversi, riconducibile all'uso turistico e alla fruizione sociale. La matrice naturale è prevalente al punto che l'intero parco è considerato biotopo. La valle fluviale è ben delineata dai terrazzi che, nella parte settentrionale assumono l'aspetto di coste scoscese. Il sistema dei boschi è tutelato e governato dal Piano di assestamento forestale del Parco.
I caratteri storici dell'area sono legati prevalentemente alle opere di presa dei navigli di epoca viscontea, delle rogge molinare che alimentavano i numerosi molini ancora presenti, ai salti d'acqua con centrali elettriche. La fruizione del paesaggio è essenzialmente affidata ad una rete di percorsi nel parco, che collegano sia punti organizzati di accesso diretto al fiume sia aree specificamente destinate ad accogliere attrezzature. Nella piana a ovest del Ticino, in territorio comunale, sono individuati Casone e Montelame, due insediamenti rurali di altissima qualità storica, con aree di boschi di pregio.